Chi siamo
Le regole sulla cybersecurity non stanno mai tutte nello stesso posto. Una strategia nazionale è sul sito dell’agenzia, il decreto che la attua è in Gazzetta Ufficiale, la direttiva europea è su EUR-Lex, le linee guida sono in un PDF che cambia indirizzo a ogni restyling del sito che lo ospita. Per capire cosa vale oggi in un paese, e da quando, spesso bisogna ricostruirlo a mano.
Cybersecurity Database nasce per fare questo lavoro una volta sola e metterlo a disposizione di tutti. Raccoglie strategie nazionali, leggi, regolamenti, decreti, direttive e linee guida sulla cybersecurity, dei singoli Stati e delle organizzazioni internazionali. Ogni documento ha una scheda con un breve riassunto, lo stato (in vigore, abrogato o superato), le date che contano e il link al testo ufficiale, che resta sempre il riferimento.
Oltre ai singoli atti, il sito segue le cose che di solito costano più fatica: a che punto è il recepimento della NIS 2 e della direttiva CER negli Stati europei, come cambiano da un paese all’altro gli obblighi di notifica degli incidenti, quali scadenze stanno per arrivare. È pensato per chi queste norme deve applicarle, studiarle o raccontarle: responsabili della sicurezza, giuristi, funzionari pubblici, ricercatori, giornalisti.
Chi c’è dietro
Il progetto è stato avviato ed è curato da Giovanni Corbò (vedi le Note legali). È indipendente: non vende servizi, non ha pubblicità e si regge sulle risorse del titolare e sulle donazioni. Le novità del progetto si possono seguire anche sulla pagina LinkedIn (si apre in una nuova scheda).
Se qualcosa non torna
Una raccolta così non è mai completa e le norme cambiano spesso. Se manca un documento, se una data è sbagliata o un link non porta più al testo, scrivi dalla pagina Contatti o apri una segnalazione pubblica su GitHub (si apre in una nuova scheda). Come scegliamo e verifichiamo i documenti è spiegato nella Metodologia. Le schede si possono riusare liberamente con licenza CC BY 4.0, dalla pagina Open data.